IL GRANDE GIOCO CONTINUA


autore: Enrico

Alla fine, dopo mesi di contraddittorie dichiarazioni da parte dei vertici politici e militari del Kirghizistan, il presidente Bakiev ha firmato il decreto di chiusura della base statunitense di Manas, nel nord del paese. Aperta nel dicembre 2001, dopo lo shock delle torri gemelle, la base ha grantito supporto logistico alle truppe USA nell’attacco all’Afghanistan dei talebani, e sarebbe un punto cardine nel nuovo sforzo afghano annunciato da Obama. Ben trentamila nuovi uomini arriveranno nello scenario afghano nei prossimi due anni, e Manas era l’unica base USA a nord dell’Afghanistan rimasta, dopo le chiusure della base di Hanabad (Uzbekistan) ed il rifiuto del Kazakhstan di ospitare basi e truppe USA. Il presidente Bakiev ha annunciato l’intenzione di procedere con il decreto di chiusura durante una visita in Russia (3 febbraio) solo poche ore dopo l’annuncio di un sontuoso pacchetto di aiuti (2.15 miliardi di $) del Cremlino al paese centroasiatico, che l’anno scorso è stato duramente colpito dal rigido inverno.
Ma le operazioni dei circa 1000 soldati della base continuano normalmente, nonostante l’ingiunzione di liberare il terreno ed evacuare la base entro 180 giorni. Il segretario alla difesa USA Robert Gates ha dichiarato che colloqui sul destino della base con i vertici politici del Kirghizistan sono ancora in corso, ventilando l’ipotesi di negoziare un canone d’affitto più alto. I russi, dichiarando che non vi è stato uno scambio con la base in seguito agli aiuti economici, hanno però concesso il transito ai rifornomenti non letali per le truppe USA in Afghanistan. Nel nuovo sistema di alleanze del dopo-Bush, Obama dovrà pensare anche a come riconquistare l’utile influenza sui tormentati paesi centroasiatici, che tendono negli ultimi anni a rientrare nell’orbita di Mosca.

Fonti:

Foreign Policy Association; ”US Manas Base: ‘Get Out!’’ di
Patrick Frost
Russia Blog; Kyrgyzstan to Close Manas Air Base; Russia Ready to
Negotiate U.S., NATO Supplies for Afghanistan di Charles Ganske
AP; Russia
allows transit of US military supplies di Vladimir Isachenkov
Sito della Base
di Manas; http://www.manas.afcent.af.mil/
Eurasia.net; Kyrgyzstan: Manas air base operations continue, despite drama, di David Trilling

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2 responses to “IL GRANDE GIOCO CONTINUA

  1. Però come la metti con i rapporti sempre più forti tra Azerbagian ed Europa ? Non è una critica, il tuo è un ottimo post 😉
    Lidia88

  2. Grazie Lidia, i complimenti fanno sempre piacere! Nel periodo che ho trascorso in Azerbaijan ho visto stretti rapporti con gli USA (molti studenti in scambio, molti rapporti economici, etc.), e i rapporti con la Russia sono molto stretti (gran parte dei prodotti di consumo sono russi, ci sono molti emigrati in russia) quindi anche a livello politico l’equilibrio è più o meno mantenuto (sulla questione del Nagorno-Karabakh c’è tensione sia con USA che con Russia). L’Europa è assente da molti tavoli, e il presidente spesso si lamenta di non essere un interlocutore privilegiato per l’UE (che critica il suo cripto-regime). Ovviamente la cosa a cui tutti mirano è il petrolio, l’Europa cerca di accaparrarselo per diversificare ma non investe abbastanza (per il Nabucco ha bisogno degli USA), oltre tutto i destini europei in Azerbaijan sono legati ai rapporti con la Turchia… Ne potrei discutere ore, ho passato 3 mesi intensi a Baku… se vuoi ne parliamo in separata sede…;)

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